I Paesi * Novi Velia sabato 4 settembre 2010
Benvenuti a Novi Velia

NOVI VELIA

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LINK SITO COMUNE www.comune.novivelia.sa.it/
 
Prefisso telefonico: 0974 - CAP: 84060 - Abitanti : 2.052 

La Storia
Il nome del paese, presente nel catalogus Baronum sin dai primi dell'anno mille come derivato probabilmente dal latino novus, fu usato in questa fino al 1862 quando venne unito al determinativo Velia, nome di un antico insediamento sito lungo la costa del Cilento, i cui abitanti messi in fuga dalle scorrerie dei pirati si sarebbero rifugiati nell'entroterra, dove avrebbero dato vita a un "novus" villaggio. I Normanni scelsero Novi come sede di Baronia. È certo che fu eletta dai Longobardi come presidio accentrandovi funzioni politiche, amministrative e militari. Considerevoli sono le testimonianze lasciate sia dai longobardi, sia dai padri Basiliani, come la chiesa di S.Maria dei Greci e quella di S.Maria dei Longobardi, la cappella di S.Nicola da Bari e l'altra di S.Giorgio. Da vedere la Torre, vertice delle fortificazioni erette a difesa dell'abitato, il Castello feudale oggi adibito ad abitazione privata. Interessante anche il Palazzo Vescovile, al quale è annessa la cappella di S.Pietro in Vincoli. Il nome però di Novi Velia resta legato al santuario della Madonna omonima che sorge sul Monte Gelbison, detto per questo Monte Sacro, a 1705 metri, nel piano sottostante venne poi costruita anche la chiesa di S.Bartolomeo. Dall'alto del colle è possibile ammirare anche l'antica via del sale che congiungeva le rive del Tirreno con la Valle del Tanagro. Oltre al pianoro detto Fiumefreddo, il paesaggio racchiude castagni, faggi frondosi e ricchi pascoli, da cui si intravedono i tetti del paese sottostante raccolti attorno ad uno sperone roccioso, a circondare i resti di un castello medievale. Le principali manifestazioni sono la sagra per la caratteristica lavorazione di “re mortedde” (formaggio con all'interno foglie di mirto), la fiera dell'Assunta, il Palio fra i rioni, la festa dell'Emigrante, il Festival degli antichi suoni cilentani. Ma la celebrazione più sentita resta quella in occasione della processione verso il Santuario della Madonna di Novi Velia, dove ci si incammina verso il monte già la notte precedente e una donna con in testa la grande "centa" precede tutti nella scalata; vi sono alcune soste lungo il cammino come quella alla Ciampa di Cavallo dove si buttano giù dalla montagna i sassi raccolti lungo il percorso.

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